Incontro degli studenti e dei docenti delle scuole superiori cremonesi con le sorelle
ANDRA e TATIANA BUCCI
Sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau
Introduce lo storico
TRISTANO MATTA
Presidente Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea F.V.G.
Coordina
PAOLO GUALANDRIS
Direttore del quotidiano “La Provincia”
Descrizione
Tatiana e Andra Bucci
Sono due sorelle italiane (nate a Fiume nel 1937 e nel 1939), di religione ebraica, sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau.
Dopo l’8 settembre 1943, il governo della Repubblica Sociale Italiana emanò un ordine di arresto e deportazione per tutti gli ebrei. Il 28 marzo 1944, a seguito di una
denuncia Andra e Tatiana, rispettivamente all’età di quattro e sei anni, vennero arrestate insieme alla madre, alla zia, al cugino Sergio, alla nonna e ad altri familiari.
La famiglia Perlow fu trasportata a Susak in un magazzino di vini dove rimase per una notte, dopodiché tutti furono trasferiti nella Risiera di San Sabba a Trieste per due giorni e due notti dove furono sottoposti ad interrogatori. In seguito la famiglia Perlow fu caricata senza acqua né cibo su uno dei vagoni del treno diretto in Polonia. La notte del 4 aprile 1944 il loro treno arrivò ad Auschwitz-Birkenau.
I deportati furono portati in un piazzale dove furono smistati, la nonna fu indirizzata nella fila di sinistra e venne uccisa la sera stessa. La legge di Auschwitz prevedeva l’uccisione all’arrivo per le donne con i bambini e per chi avesse più di sessanta anni e meno di quindici: quella stessa notte madre e figlie furono separate. Le bambine probabilmente vennero scambiate per gemelle perché praticamente identiche, nonostante la loro differente età e, con il cuginetto, furono indirizzate nel Kinderblock, la baracca dei bambini destinati agli esperimenti del dottor Josef Mengele. La madre e la zia furono mandate in una baracca poco distante da quella dei bambini nei Kommando di lavoro nel lager.
Mira riuscì a vedere poche volte le sue figlie e ogni volta che le andava a visitare ripeteva loro di non dimenticare i loro nomi: questa raccomandazione fu di grande aiuto alle due bambine, quando uscirono dal campo, per poter ricongiungersi ai loro famigliari.
Andra e Tatiana iniziarono a rifiutare quella donna smagrita, rasata e sofferente, poiché non corrispondeva più al ricordo dell’immagine che avevano della loro madre,
e si rifugiarono nella loro unione, diventando l’una la famiglia dell’altra e proteggendosi a vicenda dall’orrore del campo.
Fondamentale per la loro salvezza fu una blockova, un’addetta alla sorveglianza della baracca dei bambini e delle donne, della quale le sorelle non ricordano il nome, che si prese cura soprattutto di Tatiana alla quale regalò dei maglioncini da condividere con la sorellina e questo permise alle due bambine di sopravvivere alle crudeltà del campo.
Un giorno di novembre la blockova prese da parte Andra e Tatiana e disse loro: «Verranno degli uomini, raduneranno tutti voi bambini e vi diranno: chi vuole vedere la mamma e tornare con lei, faccia un passo avanti. Voi dovete rimanere ferme al vostro posto, non rispondere assolutamente nulla.» Le due sorelle lo dissero anche a Sergio affinché si potesse salvare insieme a loro. Quando il dottor Mengele si presentò alla baracca insieme ai suoi uomini e chiese ai bambini di farsi avanti se volevano andare a trovare “la mamma”, Sergio, abituato a vivere solo con lei, fece il passo in avanti e venne prelevato insieme ad altri diciannove bambini, per essere trasferito nel campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, dove subì terribili esperimenti.
Fu poi trasferito nella scuola di Bullenhuser Damm di Amburgo dove fu impiccato insieme agli altri bambini il 20 aprile 1945. Il suo corpo, come quello delle altre piccole vittime, non fu mai ritrovato.
Bibliografia
– Andra e Tatiana Bucci, NOI BAMBINE AD AUSCHWITZ – La nostra storia di sopravvissute alla Shoah, Mondadori, 2018
– Alessandra Viola, Rosalba Vitellaro, La stella di Andra e Tati, De Agostini, 2020
– Andra e Tatiana Bucci con Alessandra Viola, STORIA DI SERGIO, Rizzoli, 2021
– Andra e Tatiana Bucci, Il baule dei segreti – La storia delle bambine sopravvissute ad Auschwitz, Illustrato da Elisabetta Stoinich, Mondadori, 2020
Tristano Matta
Già docente di storia e filosofia, è attualmente presidente dell’IRSREC, Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, con il quale ha collaborato per decenni, dirigendone anche dal 1999 al 2013 la rivista “Qualestoria”.
Autore di numerosi saggi ed articoli sulla Risiera di San Sabba, apparsi su riviste italiane e straniere.
Ha contribuito al Dizionario della Resistenza (Einaudi, Torino, 2000) e al Dizionario della Resistenza alla frontiera alto-adriatica 1941/1945 (Gaspari, Udine, 2022).
Ha curato, tra l’altro, i volumi:
– Un percorso della memoria. Guida ai luoghi della violenza nazista e fascista in Italia (Electa, Milano, 1996)
– Medicina e Shoah (con Federica Scrimin, EUT, Trieste, 2020)
– L’edizione italiana dell’autobiografia di Peter Sedgman Per quanto posso ricordare (Battello, Trieste, 2020).
Nel 2023 ha pubblicato Il Lager di San Sabba. Dall’occupazione nazista al processo di Trieste, Battello Stampatore, Trieste.
Nome stagione
Eventi e concerti 202503.02.2025 - h.10:30
Teatro Amilcare Ponchielli
ingresso riservato agli studenti e docenti delle scuole superiori cremonesi

















































