A SWEET SILENCE IN CREMONA - Teatro Amilcare Ponchielli Cremona

A SWEET SILENCE IN CREMONA

Opera buffa in un atto (prologo e otto scene)

musica di Roberto Scarcella Perino
libretto e soggetto di Mark Campbell

Commissionata dalla New York University, Casa Italiana Zerilli – Marimò, NYU Florence
Prima rappresentazione assoluta

Personaggi ed Interpreti

Yassine Gianluca Moro
Ettore Pietro Di Bianco
Valentina/Il Violino Sara Fanin
Giulia Costanza Fontana
Mariolina Antonella Di Giacinto
Attila/Liutaio Ramiro Maturana

direttore
Giuseppe Bruno

regia
Cecilia Ligorio

scene e costumi Tommaso Lagattolla
light designer Oscar Frosio
visual art IMAGINARIUM CREATIVE STUDIO
assistente ai costumi Donato Didonna
assistente alle scene Antonella Voicu
assistente light designer Luca Asioli

ORCHESTRA MONTEVERDI FESTIVAL

Coproduzione Fondazione Teatro Ponchielli, Center for Contemporary Opera (NY)

maestro di sala al pianoforte e alle luci Dario Tondelli
maestro ai sovratitoli Gabriele Galleggiante Crisafulli

direttore di scena Nicolò Rizzi
macchinisti Beppe Premoli, Yorsi Eduardo Bandez Corrales
elettricisti/fonica Marco Bellini, Fabio Guarneri
attrezzista Roberta Pagliari
sarta Mira Paolillo
trucco e parrucco Giuseppe Tafuri

L’opera è rappresentata in lingua inglese con sovratitoli in italiano/inglese

La sinossi
Note drammaturgiche di Mark Campbell
Note musicali di Roberto Scarcella Perino

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Il Teatro Ponchielli, grazie ad una coproduzione internazionale, è lieto di presentare la premiere dell’opera A Sweet Silence in Cremona, commissionata dalla New York University “Casa Italiana Zerilli - Marimò” di Firenze e coprodotta con il Center for Contemporary Opera di New York, istituzione tra le più prestigiose al mondo che dedica la sua attività alla promozione, sviluppo e valorizzazione dell’opera lirica contemporanea.
A Sweet Silence in Cremona prende spunto da un evento unico accaduto a Cremona nel mese di gennaio 2019. Durante la realizzazione del progetto Banca del Suono, le strade intorno all’Auditorium Arvedi furono chiuse per poter permettere la registrazione e la creazione di un database di note di quattro capolavori di Stradivari, Amati e Guarneri della collezione del Museo del Violino. La drammaturgia dell’opera immagina in questo scenario sette vite umane (e un cane) che risiedono vicino al museo, le cui vite si intrecciano inaspettatamente alternando momenti comici a situazioni commoventi per poi sfociare, nella scena finale, in un canto all’amore tout court dove tutti i protagonisti si stringono intorno alla protagonista femminile mentre questa si addormenta dolcemente.

Location:

Teatro

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