QUESTO E' IL MIO NOME - Teatro Amilcare Ponchielli Cremona

QUESTO E' IL MIO NOME

in occasione della Giornata della Memoria

ideazione, testi e regia Monica Morini e Bernardino Bonzani
con i richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia
Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé,
Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh
mediatore culturale Abdoulaye Conde

coordinamento Marco Aicardi
collaborazione Annamaria Gozzi
luci Lucia Manghi
tecnico Andrea Alfieri

in collaborazione con Comune di Reggio Emilia , Cooperativa Dimora d’Abramo, Progetto Sprar
Centro di Accoglienza Straordinaria, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

PROSA


“Odisseo sognava di tornare a casa dopo una guerra che l’aveva condotto lontano.

Invece io ho voluto lasciare il mio paese devastato dalla guerra. 
Come Odisseo  durante il viaggio anch’io ho incontrato migliaia di ostacoli. 
Ma lui tornava, io vado.
A me l’andata, a lui il ritorno.”
(Ulisse da Bagdad – E.E. Schmitt)

Una finestra aperta su storie invisibili, un orecchio rovesciato su un canto che attraversa i mari e i deserti, uno spazio e un tempo per lasciare un segno. 
Da Senegal, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di Odissei in viaggio. Storie incise nella polvere e nella carne,  scintille di memoria, passi protesi in avanti e occhi che guardano indietro. 
“Non dimenticare di portare scarpe buone per il viaggio. Non dimenticare i bambini. Non dimenticare il mio nome.”

Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco di un teatro, sono portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa. 
Ci rivelano sguardi e prospettive che non possiamo conoscere se non incontrandoli, mettendoci in ascolto. 
Energia, slancio vitale, speranze di futuro che meritano di essere ri-conosciute, senza smorzarsi sopite nelle attese di un respingimento, di un diniego. Arrivati con niente portano tutto sé stessi, ci arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe. 
Ci aiutano a ricordare la dignità di ogni persona.  

Il progetto teatrale si inserisce nei programmi di intervento per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati a Reggio Emilia. Il teatro assume una dimensione sociale, di cura della persona, oltre che di trasmissione della cultura.
Questo è il mio nome ha vinto il Premio del Pubblico al 15° Festival di Resistenza 2016, Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria.

 

Contatti Oltreibanchi

Per informazioni, prenotazioni e richieste contattare la Responsabile Rapporti e Progetti con le Scuole (Paola Coelli) al numero 0372.022013