IL MIRACOLO DELLA MULA - Teatro Amilcare Ponchielli Cremona

IL MIRACOLO DELLA MULA

testo Gigio Brunello
con Marco Lucci
burattini Marco Lucci
maestro intagliatore Jimmy Davies
scenografia Eva Hausegger
costumi Laura Bartolomei
regia Gigio Brunello

PROSA

durata: 50 minuti

Che tu possa offrire non solo un tetto per la pioggia ma anche cibo per i denti
Simplicio da Lubecca  - XI sec.

"…un autentico piccolo capolavoro Il miracolo della mula della Compagnia perugina il Laborincolo in cui Marco Lucci in collaborazione con Gigio Brunello fa rivivere i personaggi di un orologio meccanico posto sul campanile della grande piazza di Praga. E' così che assistiamo alle avventure del prode Poldino che sostenuto dal vescovo Simplicio, da Santuzza, una mula parlante e da Beatrice, aiutante magico di eterea consistenza, riesce a conquistare la sua Orsola gabbando perfino la morte. Tra improbabili travestimenti, torte succulente che cambiano padrone e imprese mirabolanti, si sviluppano avventure strampalate di godibilissimo divertimento sorrette da un ritmo perfetto sempre incalzante di grande maestria. Lo spettacolo tautologicamente è una perfetta macchina ad orologeria pervasa da un gusto surreale di rara raffinatezza dove uomini e animali si muovono in un mondo in cui lo spettatore si dimentica di avere davanti degli esseri inanimati per immergersi completamente in un gioco scenico dove la fantasia regna sovrana."

Mario Bianchi per "Eolo", rivista di teatro ragazzi.
Nel bel mezzo di una tempesta il vescovo Simplicio attraversa il bosco a cavallo della sua mula Santuzza e si rifugia sotto a un grande albero di mele, famoso per non aver mai dato un frutto.
Tornato il sole i due ripartono e fra le chiome, come per miracolo, compaiono le mele.
Il giovane Poldino non crede ai suoi occhi: ora potrà cucinare la torta di mele per le sue nozze e finalmente potrà sposare la sua Orsola.
Ma la Morte ci mette lo zampino e gli ruba la torta.
Dovete infatti sapere che proprio quella sera, la Morte aveva invitato a cena diavoli e santi per metterli d’accordo: “…fagioli ai diavoli, pesci ai santi, ...ma offrì la torta e li accontenti tutti quanti!”
Il giovane innamorato non si darà per vinto. Aiutato dal vescovo, monterà in groppa a Santuzza per scendere agli inferi, poi, travestito da Arlecchino, riuscirà a gabbare la Morte e a infiltrarsi nella dispensa e a riprendersi torta e innamorata.

Location:

palcoscenico del Teatro (posti disponibili 180 a recita)

Contatti Oltreibanchi

Per informazioni, prenotazioni e richieste contattare la Responsabile Rapporti e Progetti con le Scuole (Paola Coelli) al numero 0372.022013