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Fondazione

Ernani


dramma lirico in 4 parti, libretto di F. M. Piave
musica di Giuseppe Verdi

Personaggi ed Interpreti

Ernani Rudy Park
Don Carlo Alessandro Luongo
Don Ruy Gomez de Silva Enrico Giuseppe Iori
Elvira Maria Billeri
Giovanna Nadiya Petrenko
Don Riccardo Saverio Pugliese
Jago Gianluca Margheri

direttore

Antonio Pirolli



regia

Andrea Cigni



scene
Dario Gessati
costumi
Valeria Donata Bettella
light designer
Fiammetta Baldiserri

Nuovo allestimento

CORO DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO
maestro del coro Antonio Greco

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Coproduzione dei Teatri del Circuito Lirico Lombardo:
Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como, Fraschini di Pavia

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locandina completa.


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programma di sala .


Prima rappresentazione:
Venezia, Teatro La Fenice, 9 marzo 1844
Prima rappresentazione al Teatro di Cremona:
stagione d’autunno del 1844
Ultima rappresentazione al Teatro A. Ponchielli:
stagione 1986

Prima delle cinque opere scritte da Verdi per il Teatro La Fenice, Ernani è considerata dalla maggior parte degli studiosi un punto di svolta nell’evoluzione stilistica del compositore. In particolare, diversamente dalle opere precedenti, Verdi intende incentrare il dramma sui singoli personaggi, piuttosto che sul coro come “popolo” protagonista. In ciò Verdi venne certamente aiutato dalla complessità della vicenda delineata da Hugo, di cui il compositore aveva percepito le potenzialità, come testimonia la sua insistenza nella scelta del soggetto, che fu quasi imposto al Teatro. L’elaborazione del libretto fu affidata all’allora sconosciuto e semi esordiente Francesco Maria Piave, che, nonostante le continue “intromissioni” del compositore, divenne poi uno dei suoi più fedeli collaboratori, tanto da scrivere per Verdi dieci libretti per altrettante opere di successo.
Gradito ritorno sul podio del Ponchielli, dopo i successi degli anni scorsi, quello del Maestro Antonio Pirolli che si cimenterà in questa stagione con un titolo verdiano di rara esecuzione. La regia è affidata ad Andrea Cigni, di cui il nostro Teatro può certamente vantare il “lancio” di carriera e che siamo certi darà dell’opera una lettura non banale. Il cast vocale annovera artisti di indubbio livello, che, nonostante la giovane età, hanno già dato voce ai loro rispettivi personaggi, ottenendo unanimi consensi. E’ il caso di Rudy Park (Ernani), Maria Billeri (Elvira) ed Alessandro Luongo (Don Carlo). Chiude il quartetto dei protagonisti Enrico Iori (Silva)
.

LA TRAMA
La vicenda è ambientata nel 1519.

PARTE PRIMA – “Il bandito”
Scena Prima. Le montagne d’Aragona.
Sotto le mentite spoglie di Ernani, capo di un gruppo di banditi che si nascondono tra le montagne, si cela Don Giovanni D’Aragona, ansioso di vendicare l’uccisione del padre e di liberare l’amata Elvira, tenuta prigioniera dal vecchio Silva nel suo castello.

Scena seconda. Stanza di Elvira al Castello di Silva.
Elvira spera ardentemente che Ernani giunga a salvarla dalle nozze con Silva, a cui verrà presto costretta. Giunge invece in incognito Don Carlo che rivela alla fanciulla il proprio amore e cerca di portarla via con sé. Sopraggiunge Ernani e i due stanno per battersi quando entra all’improvviso Silva, sdegnato e pronto ad affrontare entrambi i pretendenti. A quel punto Don Carlo si fa riconoscere e, mentre Silva e i suoi gli rendono omaggio, trova il modo di far allontanare Ernani.

PARTE SECONDA – “L’ospite”
Salone d’onore del castello di Silva. Ernani, travestito da pellegrino, chiede ospitalità presso Silva che lo accoglie senza riverse, informandolo delle sue imminenti nozze con Elvira. Alla notizia, Ernani è sconvolto e rivela la propria identità, ma Silva è legato al vincolo d’ospitalità e promette di proteggerlo. Rimasti soli, Ernani ed Elvira si scambiano promesse di amore eterno, ma vengono sorpresi da Silva: il vecchio vorrebbe ucciderli, viene però interrotto dall’arrivo di Don Carlo, sulle tracce di Ernani. Silva nasconde il bandito e si rifiuta di consegnarlo al re, il quale si adira ancora di più. Interviene Elvira che cerca di intercedere per Silva: Don Carlo allora pretende la giovane come pegno della fedeltà di Silva. Partito Don Carlo con Elvira, Silva sfida a duello Ernani, che gli rivela l’amore del re per la giovane e propone a Silva di vendicarsi insieme. Come pegno del suo onore Ernani consegna a Silva un corno da caccia: quando egli vorrà la morte del bandito dovrà suonare tre volte il corno ed Ernani si ucciderà.

PARTE TERZA – “La congiura”
In Aquisgrana. Nella cripta dov’è sepolto Carlo Magno si nasconde Don Carlo, in attesa dell’imminente elezione del nuovo imperatore e con la speranza di cogliere sul fatto un gruppo di congiurati. Questi ultimi, capeggiati da Ernani e Silva, scendono poco dopo nella cripta, decretando la morte di Don Carlo per mano di Ernani. Tutti giurano fedeltà al patto, quando tre colpi di cannone annunciano l’avvenuta elezione: Don Carlo è il nuovo imperatore e tra lo stupore di tutti compare all’improvviso dal sepolcro, ordinando l’arresto dei ribelli. Interviene Elvira, implorando la clemenza dell’imperatore. Questi dimostra clemenza e magnanimità concedendo il perdono a tutti e acconsentendo alle nozze tra Elvira ed Ernani. Silvia, furente, medita vendetta.

PARTE QUARTA – “La maschera”
A Saragozza. Nel palazzo di Ernani, si preparano i festeggiamenti per le nozze tra quest’ultimo ed Elvira. Nell’allegrezza generale, viene notata la presenza di un uomo mascherato che si aggira per il palazzo. La gioia dei due giovani, finalmente uniti, viene bruscamente interrotta dal suono di un corno da caccia udito in lontananza: è Silva, venuto a rammentare ad Ernani il giuramento fatto. Elvira supplica inutilmente Silva: il vecchio è irremovibile ed Ernani, tenendo fede alla parola data, si pugnala a morte, mentre Elvira si accascia priva di sensi.
Data
Ora
Luogo/Turno
ven 23 novembre 2012 20:30 turno A
dom 25 novembre 2012 15:30 turno B


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