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Fondazione

La Sonnambula



Melodramma in due atti di Felice Romani

Musica di

Vincenzo Bellini



Personaggi ed Interpreti

Amina Jessica Pratt
Elvino Enea Scala
Lisa Marina Bucciarelli*
Conte Rodolfo Alexej Yakimov
Teresa Nadiya Petrenko
Alessio Mihail Dogotari**

*Artisti vincitori del concorso As.Li.Co.
**Artisti idonei al concorso As.Li.Co.

direttore

Massimo Lambertini



regia

Stefano Vizioli



.
scene e costumi Susanna Rossi Jost

nuovo allestimento

CORO DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO
maestro del coro Antonio Greco

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI


Coproduzione dei Teatri del Circuito Lirico Lombardo:Ponchielli di
Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como, Fraschini di Pavia


Prima rappresentazione: Milano, Teatro Carcano, 6 marzo 1831
Prima rappresentazione al Teatro di Cremona: stagione 1833-34
Ultima rappresentazione al Teatro A. Ponchielli: stagione 2001


La Sonnambula segna una sorta di momento di transizione nella parabola artistica di Vincenzo Bellini, il “Verdi con l’animo di Mozart” (Beniamino dal Fabbro): prima di approdare agli accenti intensamente drammatici di Norma, più “giovane” di nove mesi, il compositore di Catania piega alle ragioni del Romanticismo il melodioso stile italiano del passato, evidenziando una netta tendenza al canto puro. In un melodramma caratterizzato da un soggetto che sfiora la puerilità, è dunque l’elemento lirico a dominare, e nella sua accezione più vigorosamente popolare.
Stefano Vizioli, che già aveva messo in scena l’opera di Bellini nel 1996 a Varsavia, nel ’93 a Treviso e Padova e nel 1989 al Teatro Sperimentale di Spoleto, propone una nuova lettura dell’ incantevole fiaba romantica belliniana. Autore di programmi radiofonici e televisivi, con all’attivo trent’anni di attività registica,Vizioli ha firmato produzioni per la Scala di Milano, l’Opera di Roma, il Comunale di Bologna, il San Carlo di Napoli, e per tanti teatri all’estero, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Vladimir Jurovski.
In palcoscenico, accanto a due grandi voci nei ruoli principali – l’Amina di Jessica Pratt e l’Elvino di Enea Scala –, accanto alla rassicurante Teresa di Nadiya Petrenko e alla “rivelazione” Alexej Yakimov quale Conte Rodolfo, si esibiscono due giovani laureati al concorso As.Li.Co.: Marina Bucciarelli, vincitrice del ruolo di Lisa, e il giovanissimo Mihail Dogotari.
Già maestro preparatore e assistente dell’Orchestra Cherubini di Riccardo Muti, Massimo Lambertini è il direttore della Sonnambula. Dopo diverse esperienze europee, Lambertini ha avviato una solida carriera in Italia, dove si è già esibito al Regio di Parma, al Ravenna Festival, al Bologna Festival e in numerosi teatri di tradizione, sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico.



LA TRAMA
La scena si svolge in un villaggio della Svizzera in epoca imprecisata.

ATTO PRIMO
Scena prima. La piazza del villaggio; da un lato l’osteria di Lisa, dall’altro il mulino di Teresa. Sfondo collinoso.
Si odono i cori dei contadini, giunti a festeggiare le nozze del ricco possidente Elvino con Amina, orfana adottata da Teresa. Soltanto Lisa non ha pace: lamenta delusa il suo amore senza speranza per Elvino. Sopraffatta dalla gelosia, non si cura nemmeno della devozione che Alessio manifesta nei suoi confronti. Alle festose accoglienze dei compaesani, Amina risponde grata e felice, attendendo trepidante lo sposo, che si fa precedere dal notaio. Finalmente giunge Elvino che offre la fede alla sua sposa. Ne segue un patetico duetto d’amore interrotto dall’inaspettato arrivo di una carrozza: è il conte Rodolfo. Costui, figlio del defunto signore del villaggio, essendo stato per molti anni assente dal paese, non viene riconosciuto e, mantenendo l’incognito, si stabilisce nella locanda di Lisa, non prima però di aver complimentato galantemente la giovane sposa, che, per questa ragione, deve subire i rimproveri del geloso Elvino.
Scena seconda. Stanza dell’osteria.
Il conte Rodolfo fa la corte a Lisa, che se ne mostra contenta, ma in quella appare Amina, addormentata, vestita di bianco, che chiama lungamente il suo sposo e descrive con accenti rapiti la futura cerimonia delle sue nozze; poi, stanca, si corica sul divano. Mentre Lisa si nasconde, e Rodolfo rimane sconcertato e incerto se svegliare la fanciulla o meno, ecco entrare una gran folla di paesani che vengono a rallegrarsi col conte: avendone scoperta l’identità, lo vogliono accompagnare al castello. Ma tutti hanno così modo di vedere Amina addormentata nella camera di Rodolfo. Quando si sveglia, la fanciulla cerca disperatamente di giustificarsi e protesta la sua innocenza. Nessuno però le vuol credere ed Elvino, disperato e sconvolto dalla gelosia, la ripudia, maledicendola.

ATTO SECONDO
Scena prima. Ombrosa valletta tra il villaggio e il castello.
Un gruppo di villici si reca dal conte affinché egli difenda la povera Amina; intanto la fanciulla, accompagnata da Teresa, si imbatte in Elvino, che si aggira senza meta straziato dal dolore e ancora innamorato di lei; egli le rammenta di averlo reso il più misero dei mortali con il suo tradimento.
Scena seconda. Presso il mulino di Teresa.
Lisa, approfittando della disgrazia di Amina, sta per sposare Elvino, che ha accettato questo matrimonio nonostante le ripetute asserzioni del conte sull’assoluta innocenza di Amina. Il paese è di nuovo in festa per queste nuove nozze, ma quando Lisa ed Elvino passano davanti alla casa di Teresa, costei accusa Lisa di aver commesso lo stesso peccato di Amina, dichiarando di aver trovato un velo dell’ostessa nella camera di Rodolfo; una tale asserzione scatena nuovamente l’ira e la gelosia di Elvino, che sentendosi tradito per la seconda volta, rifiuta anche queste nuove nozze. Intanto, con grande meraviglia di tutti, appare Amina sul cornicione del tetto di casa sua, visibilmente addormentata, convalidando così le dichiarazioni del conte sulla sua innocenza. Nessuno osa aprire la bocca, mentre la fanciulla, ormai fuori pericolo, scende in strada cantando in modo straziante il suo amore per Elvino che, ricreduto e pentito, l’abbraccia e la sveglia. Il paese ritorna in festa e si preparano finalmente le nozze.

Le altre recite


14 e 16 ottobre, Teatro Sociale di Como
22 e 24 ottobre, Teatro Grande di Brescia
29 e 31 ottobre, Teatro Fraschini di Pavia


Data
Ora
Luogo/Turno
ven 5 novembre 2010 20.30 turno A
dom 7 novembre 2010 15.30 turno B


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