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Fondazione

Silvia Chiesa

, violoncello

Maurizio Baglini

, pianoforte

Fünf Stücke im Wolkston
[Cinque pezzi in tono popolare]

(1849)
per violoncello e pianoforte di Robert Schumann

Mazurka in sol minore op. 24 n. 1 (1833)


Mazurka in la minore op. 17 n. 4 (1833)


Polacca in la bemolle maggiore “Eroica” op. 53 (1843)
di Fryderyk Chopin



Introduction et Polonaise brillante in do maggiore
op. 3
(1829-30)


per violoncello e pianoforte di Fryderyk Chopin

Drei Phantasiestücke per violoncello e pianoforte
op. 73
(1849)


di Robert Schumann

In der Nacht, dai Phantasiestücke per pianoforte
op.12

(1837)
di Robert Schumann

Sonata in sol minore per violoncello e pianoforte
op. 65
(1846)


di Fryderyk Chopin

Se il pianoforte è stato lo strumento prediletto sia di Robert Schumann che di Fryderyk Chopin, assai diversa è la funzione che ha svolto nella parabola artistica dei due compositori “coetanei”: per Schumann la composizione pianistica si è accompagnata ad una pratica fervente della camera, che gli consentiva di sperimentare una ricchissima tavolozza di sfumature armoniche e timbriche, assai più delle grandi composizioni orchestrali. Discorso diverso per Chopin, per il quale la tastiera è stata un amore assoluto, quasi esclusivo, e che solo sporadicamente si è avvalso di organici da camera per l’espressione del suo genio. La serata offre la preziosa opportunità di ascoltare alcune delle più belle pagine pianistiche dei due compositori e alcune delle loro più fortunate opere da camera, con il violoncello – secondo amore di Chopin – che unisce la sua voce a quella del pianoforte.
Allieva di Rocco Filippini, ha poi seguito corsi di perfezionamento con Antonio Janigro e Mario Brunello: Silvia Chiesa ha debuttato nel 1999 al Barbican Hall di Londra con il Triplo di Beethoven, poi portato in tournée, ed è stata assai apprezzata dalla critica durante il tour americano che l’ha vista solista con la Royal Philharmonic Orchestra. Maurizio Baglini è uno dei giovani pianisti italiani più apprezzati a livello europeo. Premiato in numerosi concorsi, dal “Busoni” di Bolzano allo “Chopin” di Varsavia, ha vinto a 24 anni il World Music Piano Master di Montecarlo. Da allora è stato invitato ad esibirsi dalle maggiori istituzioni concertistiche d’Europa, e in particolare da quelle francesi. Ha scritto Le Monde: “Non avremmo mai immaginato di poter ascoltare un giorno un pianista così vicino ad Alfred Cortot per lo spirito, le sonorità... Baglini ha una sonorità profonda, tornita e luminosa, una cultura del suono assai rara ai nostri tempi...”. Silvia Chiesa e Maurizio Baglini, compagni d’arte e di vita, sono docenti al Pareggiato “Monteverdi” di Cremona.




Data
Ora
Luogo/Turno
ven 16 aprile 2010 21.00


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