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Orchestra da Camera di Mantova
Pietro De Maria, pianoforte
Julian Kovatchev, direttore
Variazioni in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra
su “Là ci darem la mano” op. 2 (1827)
di Fryderyk Chopin
Concerto n.2 in fa minore op. 21 per pianoforte e orchestra (1829)
di Fryderyk Chopin
Prima Sinfonia in si bemolle maggiore “La primavera” op. 38 (1841)
di Robert Schumann
La serata si apre con un’opera, le Variazioni su “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart, curiosa: più di ogni altra, infatti, ha contribuito a far conoscere in tutta Europa un giovanissimo Chopin, conquistandogli anche l’approvazione entusiasta di Schumann, la stessa che, vent’anni dopo, sarebbe toccata a Brahms. Il Concerto in fa minore, invece, è la composizione con cui Chopin si presentò al pubblico parigino, e che suscitò l’entusiasmo di Liszt, soprattutto per il suo Larghetto, una delle pagine più imitate dai compositori romantici. La seconda parte della serata è dedicata a Robert Schumann e alla sua Prima Sinfonia “La primavera”, composta di getto nel 1841.
L’Orchestra di Mantova, il più prestigioso complesso da camera italiano, si presenta guidata per la prima volta da Julian Kovatchev, che ha iniziato la carriera artistica con un’intensa esperienza come violinista nei Berliner Philharmoniker; allievo di Herbert von Karajan per la direzione, e da lui premiato nel corso dell’ultima edizione del “suo” concorso, ha diretto nei principali teatri europei, e in Italia, in particolare, alla Scala, alla Fenice, al San Carlo di Napoli. Come solista al pianoforte ritorna al Ponchielli Pietro De Maria, vincitore di prestigiosi concorsi e autorevole interprete di Chopin, di cui ha eseguito in pubblico l’integrale, registrandola poi per la Decca (“... Questi sono fra i migliori CD chopiniani in assoluto, ben superiori a registrazioni di quasi tutti i più celebri nomi in catalogo” Bryce Morrison, International Piano).
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